Vergarolla, il boato che cambiò per sempre il destino di una città
Il 10 febbraio, nel Giorno del Ricordo, la nostra memoria torna a quelle terre dell’Adriatico orientale dove la storia si è fatta dolore, scelta, identità ferita. Tra le pagine più laceranti di quel capitolo c’è la strage di Vergarolla, avvenuta a Pola il 18 agosto 1946: un episodio che non fu soltanto una tragedia immane, ma il punto di svolta che spinse un’intera comunità verso l’esodo. Era una domenica d’estate, e Pola cercava di respirare un po’ di normalità dopo gli anni bui della guerra. Sulla spiaggia di Vergarolla si sarebbero dovute svolgere le gare natatorie della Coppa Scarioni, organizzate dalla “Pietas Julia”. Non era solo sport: era un modo per sentirsi ancora italiani, per affermare una continuità culturale e affettiva in un territorio già conteso, dove l’Istria era stata occupata dalla Jugoslavia di Tito e Pola viveva sotto amministrazione alleata. La spiaggia era piena di famiglie, bambini, giovani atleti. Nessuno poteva immaginare che, accanto all’arenile, g...