Nella filatelia italiana è già Natale





Il Natale 2025 si apre con un dono speciale per collezionisti e appassionati. Poste Italiane, su disposizione del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ha emesso oggi, 2 dicembre, due nuovi francobolli appartenenti alla serie tematica “Le eccellenze del patrimonio culturale italiano”.

Due piccole opere d’arte che raccontano, ciascuna a modo suo: Natale, con tiratura di 250.012 esemplari e Santo Natale – Presepe in terracotta di Maranola di Formia (XVI secolo), con tiratura di 250.020 esemplari.

Entrambi hanno valore di tariffa B zona 1, € 1,35, e sono stampati dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A. in rotocalcografia, su carta bianca patinata neutra autoadesiva con imbiancante ottico. Ogni foglio contiene 45 esemplari.

Ormai è diventata una consuetudine nella filatelia italiana che il Natale venga celebrato con due emissioni distinte: una di carattere religioso e una di carattere laico, popolare. Da un lato troviamo il presepe, le scene evangeliche che richiamano la dimensione sacra della festa; dall’altro Babbo Natale, le sfere di vetro, i paesaggi innevati che evocano la gioia familiare e l’incanto dell’infanzia. È un modo per dare voce alla pluralità culturale e sociale del Paese, riconoscendo che il Natale può essere vissuto in modi diversi ma sempre con un forte valore comunitario.

Eppure, parlare di Natale laico fa quasi sorridere. Alla base di questa festa si celebra infatti la nascita di Gesù Cristo, evento centrale per le religioni cristiane e per la storia della civiltà europea. È quasi ironico pensare che il Natale possa essere “laico”, perché la sua radice è profondamente religiosa: è l’Incarnazione, il mistero di Dio che si fa uomo. Proprio questa apparente contraddizione genera un’ironia sottile. Il francobollo laico non deride la festa, ma la traduce in simboli leggeri e giocosi, che sembrano voler sorridere alla solennità del Natale religioso. La sfera di vetro con Babbo Natale e renna diventa così un piccolo teatro di infanzia e fantasia, dove la neve cade a comando e la magia si rinnova. Porta la firma di Glenda Alla della Scuola dell’Arte della Medaglia. Ha formato tondo (diametro 40 mm) inserito in riquadro 48x40 mm, dentellatura 12 con fustellatura e foglio da 28 esemplari più logo MIMIT.

Quello religioso riproduce il celebre presepe in terracotta policroma di Maranola di Formia, risalente al XVI secolo ed esposto nella Chiesa di Santa Maria ad Martyres. Curato dal Centro Filatelico dell’Officina Carte Valori e Produzioni Tradizionali, questo francobollo celebra un capolavoro che racchiude la memoria di una tradizione secolare e che oggi viene riconosciuto come autentica eccellenza del patrimonio culturale italiano. Misura 40x30 mm, con dentellatura 11 e foglio da 45 esemplari più logo MIMIT. 

Il presepe di Maranola, opera di un artigiano pugliese del XVI secolo, si distingue per la struttura a piani sovrapposti, che consente di rappresentare episodi successivi alla nascita di Gesù in un continuum narrativo. La cappella che lo ospita, documentata già nel 1491, conserva figure popolari modellate in creta e dipinte solo nella parte visibile, con dettagli che richiamano usi e costumi locali: la donna con il cestello di formaggi freschi, il pastore con la zampogna e il “tortano”, la cavalcata dei Magi in armatura e corone. 

A completare le vignette, le legende evocative: “BUON NATALE”, “SANTO NATALE”, “MARANOLA DI FORMIA”, “PRESEPE IN TERRACOTTA”, “XVI SECOLO”, insieme alla dicitura “ITALIA” e all’indicazione tariffaria “B zona 1”.

Entrambi sono stampati in cinque colori su carta da 90 g/mq con supporto Kraft monosiliconato da 80 g/mq, adesivo acrilico ad acqua (20 g/mq secco).

Il Natale 2025 porta con sé due nuove emissioni che uniscono fantasia e tradizione. Un patrimonio che unisce arte, devozione e identità popolare, oggi celebrato.

Due piccoli rettangoli di carta che racchiudono la grandezza della nostra storia e identità: in filatelia è già Natale.

 

Michele Fiaschi





 

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