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L'emblema del Kentucky: un’immagine di rara potenza emotiva

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  Il Kentucky, uno dei quattro Commonwealth degli Stati Uniti, custodisce nella propria identità civica un patrimonio simbolico che parla con una forza sorprendentemente umana: il motto “United we stand, divided we fall” e l’emblema statale che lo incarna in un gesto semplice e universale. Sono due segni che non appartengono solo alla storia americana, ma alla storia delle comunità che, in ogni epoca, hanno cercato di restare unite nonostante le difficoltà. Adottato nel 1792, il motto non è una formula scolpita nel passato: è un principio morale che attraversa le generazioni. “United we stand” è un invito a riconoscere che nessuna società può prosperare senza un senso di responsabilità condivisa. È la celebrazione della capacità di camminare insieme, di sostenersi, di costruire un destino comune. “Divided we fall” è l’altra faccia della verità: la divisione non è solo un rischio politico, ma una ferita che indebolisce, isola, impoverisce. In un mondo attraversato da polarizzazion...

La nascita della cravattomania

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  La storia della cravatta è molto più vivace e sorprendente di quanto si possa immaginare. All’inizio dell’Ottocento, mentre il dandismo dominava la scena e l’abbigliamento maschile si faceva sempre più sobrio, questo semplice accessorio assunse un ruolo inatteso: divenne il segno distintivo del vero gentiluomo. Proprio perché il resto dell’abbigliamento non offriva più grandi possibilità di espressione, il nodo della cravatta si trasformò in un linguaggio, un modo per dichiarare al mondo il proprio gusto, la propria precisione e, in fondo, la propria identità. Fu così che nacquero i primi manuali dedicati esclusivamente all’arte di annodare la cravatta. Nel 1818 comparve la Neckclothitania , un curioso trattato che illustrava dodici nodi fondamentali con una minuzia quasi ossessiva. L’autore, rimasto anonimo, dichiarava di voler tracciare una linea netta tra il gentiluomo impeccabile e il mascalzone privo di stile: bastava padroneggiare il nodo giusto per elevarsi socialmente. ...

“Presepi in Villa” a Spresiano

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A Spresiano, nel cuore della pianura trevigiana attraversata dal Piave, il Natale trova da anni una casa speciale: Villa Giustiniani ‑ Recanati. Questa dimora veneta, eretta sul finire del Cinquecento e modellata dalle sobrie linee seicentesche, continua a imporsi come uno degli angoli pi ù suggestivi della vecchia Spresiano. Il grande parco che la circonda, con la cappella, la grotta e il laghetto artificiale, restituisce un ’ atmosfera sospesa, dove natura e arte sembrano dialogare da secoli. L ’ oratorio ottocentesco ridisegnato da Antonio Diedo, custode della pala di Pietro Della Vecchia raffigurante la Vergine del Carmine, aggiunge un ulteriore tassello a un complesso che racconta la storia delle famiglie Giustiniani, Recanati e Dolfin, fino all'attuale amministrazione dell’Ordine Militare di Malta. È in questo scenario che, dal 2015, prende vita “Presepi in Villa”, un’iniziativa nata dalla passione di alcuni volontari e resa possibile grazie alla sensibilità dei proprietar...

San Marino celebra il Natale con le sue nuove emissioni filateliche

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  La Repubblica di San Marino torna a parlare al mondo attraverso i suoi francobolli. Dal 13 novembre 2025 sono disponibili quattro nuove emissioni che intrecciano storia, arte, sport e tradizione, trasformando il piccolo rettangolo di carta in un potente strumento di racconto e di identità. Non semplici valori postali, ma veri e propri testimoni di memoria collettiva, capaci di emozionare e di educare. Tra le emissioni spicca il francobollo dedicato al Natale 2025, dal valore di € 1,85. Stampato in offset a quattro colori, con Pantone e inchiostro invisibile giallo fluorescente, presenta un formato di 30 × 50 mm e una dentellatura 14 × 14. Il soggetto scelto è un particolare della “Madonna della Misericordia” di Piero della Francesca, conservata presso il Museo Civico di Sansepolcro. La Vergine che accoglie sotto il suo manto i confratelli diventa simbolo universale di protezione e di pace, perfettamente in sintonia con lo spirito natalizio. La bandella laterale del foglio, compos...

Nella filatelia italiana è già Natale

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Il Natale 2025 si apre con un dono speciale per collezionisti e appassionati. Poste Italiane, su disposizione del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ha emesso oggi, 2 dicembre, due nuovi francobolli appartenenti alla serie tematica “Le eccellenze del patrimonio culturale italiano”. Due piccole opere d’arte che raccontano, ciascuna a modo suo:  Natale, con tiratura di 250.012 esemplari e Santo Natale – Presepe in terracotta di Maranola di Formia (XVI secolo), con tiratura di 250.020 esemplari. Entrambi hanno valore di tariffa B zona 1, € 1,35, e sono stampati dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A. in rotocalcografia, su carta bianca patinata neutra autoadesiva con imbiancante ottico. Ogni foglio contiene 45 esemplari. Ormai è diventata una consuetudine nella filatelia italiana che il Natale venga celebrato con due emissioni distinte: una di carattere religioso e una di carattere laico, popolare. Da un lato troviamo il presepe, le scene evangeliche che r...

Ricordare per costruire la Pace: il 4 novembre

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  Il 4 Novembre non è soltanto una data da commemorare: è un giorno che vibra nel cuore della nostra identità nazionale, un momento in cui la memoria si fa impegno, e il ricordo si trasforma in responsabilità. È il giorno in cui l’Italia celebra l’Unità Nazionale e rende onore alle sue Forze Armate, custodi della libertà, della democrazia e della pace. Questa ricorrenza affonda le radici nel 1918, quando l’Armistizio di Villa Giusti pose fine alla Prima Guerra Mondiale. Fu il compimento del sogno risorgimentale, l'annessione di Trento e Trieste, il suggello di un’identità finalmente ricongiunta. Tre anni dopo, il 4 novembre 1921, il Milite Ignoto venne tumulato nel Sacello dell’Altare della Patria: un gesto solenne, universale, che racchiude il sacrificio di tutti i caduti, noti e ignoti, che hanno donato la vita per l’Italia. Il Milite Ignoto non rappresenta soltanto il sacrificio estremo di chi ha dato la vita per la Patria, ma incarna anche un profondo senso di coesione nazion...

Paolo Pannelli, l’arte della comicità italiana in un francobollo

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  Il 15 luglio 2025, l’Italia ha celebrato con affetto e riconoscenza il centenario della nascita di Paolo Panelli, uno degli attori più versatili e geniali del panorama artistico nazionale. Nato nel 1925 a Roma, Panelli ha attraversato il Novecento con una comicità fuori dagli schemi, una voce inconfondibile e una capacità rara di passare dal teatro classico alla commedia musicale, dalla televisione al cinema, sempre con ironia e intelligenza. Per onorare la sua memoria, Poste Italiane ha emesso un francobollo speciale, inserito nella serie “Le eccellenze del patrimonio culturale italiano”. Un gesto simbolico ma carico di significato, che restituisce al pubblico l’immagine di un artista capace di far sorridere e riflettere, spesso nello stesso istante. La vignetta scelta per il francobollo è tratta da una scena della fiction Piazza Navona del 1988: Panelli appare in uno dei suoi irresistibili personaggi, con quello sguardo che mescolava stupore, sarcasmo e tenerezza. Accanto all...

San Massimiliano Kolbe: modello per i giornalisti cattolici

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  Nel calendario liturgico, il 14 agosto è una data che risuona con forza e commozione: la Chiesa celebra San Massimiliano Maria Kolbe, francescano polacco, martire ad Auschwitz, ma anche instancabile comunicatore, fondatore di riviste e comunità religiose. Un uomo che ha saputo coniugare la contemplazione con l’azione, la spiritualità con la modernità, la parola con il sacrificio. Non a caso, è un modello per i giornalisti cattolici: perché prima di morire per amore, visse per diffondere la verità. La sua fine è nota e commovente. Deportato nel campo di sterminio di Auschwitz nel 1941, padre Kolbe si offrì volontariamente di morire al posto di un padre di famiglia condannato alla fame nel bunker della morte. Dopo due settimane di agonia, fu ucciso con un’iniezione di acido fenico. Le sue ultime parole furono “Ave Maria”. Un gesto che ha fatto dire a Giovanni Paolo II, durante la canonizzazione del 1982: «Massimiliano non morì, ma diede la vita per il fratello». In quel luogo dis...

I muri che dividono l’umanità: da Berlino alle porte d’Europa

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  Il 13 agosto 1961, Berlino si svegliò in silenzio. Ma quel silenzio era assordante. Durante la notte, il governo della Germania Est aveva iniziato a costruire una barriera di filo spinato e cemento che avrebbe cambiato per sempre il volto della città e la vita dei suoi abitanti. Il Muro di Berlino non fu soltanto un confine fisico: fu una ferita aperta, una cicatrice che per quasi trent’anni separò famiglie, amici, sogni e ideologie. Simbolo tangibile della Guerra Fredda, quel muro incarnava la divisione tra due mondi: quello capitalista e quello comunista. Novantasei chilometri di cemento, torrette di guardia, fossati e campi minati. Una barriera che non proteggeva, ma imprigionava. Il regime della DDR lo giustificò come una misura di sicurezza contro l’infiltrazione occidentale, ma la verità era ben diversa: serviva a impedire la fuga dei cittadini verso la libertà. E così, giorno dopo giorno, Berlino diventava il teatro di una tragedia silenziosa, dove lo sguardo oltre il mu...

La camicia: cronaca stilosa di un viaggio affascinante

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  La camicia è molto più di un capo d’abbigliamento: è una narrazione tessile, un racconto cucito tra le pieghe del tempo, un simbolo che ha saputo attraversare epoche, stili e rivoluzioni sociali senza mai perdere la sua centralità. Da indumento nascosto e funzionale a protagonista assoluto del guardaroba contemporaneo, la camicia incarna l’eleganza, la praticità e l’identità personale come pochi altri capi sanno fare. In origine, la camicia era un capo intimo, invisibile. Nell’antica Roma e nel Medioevo, era realizzata in lino o bisso, indossata sotto tuniche e abiti pesanti, con il solo scopo di proteggere la pelle. Non aveva ambizioni estetiche, né funzione decorativa. Era silenziosa, umile, quasi dimenticata. Non parlava, non si mostrava, non voleva farsi notare. Se ne stava lì, rintanata sotto le tuniche dell’antica Roma o gli abiti medievali, fatta di lino o bisso, umile barriera tra pelle e mondo. Nessuno, a quei tempi, avrebbe potuto immaginare che quella “camisia”,così ...

L’Ordine al Merito Europeo: un riconoscimento per chi costruisce l’Europa

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  In una decisione storica, il 5 maggio 2025 l’ufficio di Presidenza del Parlamento europeo ha istituito l’Ordine al Merito Europeo, il primo riconoscimento civile conferito direttamente da un’istituzione dell’Unione. La data non è casuale: arriva in vista del 75° anniversario della Dichiarazione Schuman, documento simbolico che diede il via al processo di integrazione europea nel 1950. Questa nuova onorificenza segna un cambiamento significativo nel modo in cui l’Europa celebra il contributo dei suoi cittadini – e non solo. Fino ad oggi, le onorificenze civili erano prerogativa dei singoli Stati membri. Solo l’Irlanda fa eccezione, non avendo un sistema di ordini nazionali, ma premi onorifici come il Presidential Distinguished Service Award. L’Ordine al Merito Europeo nasce per colmare un vuoto: quello di un riconoscimento condiviso, capace di unire sotto un’unica bandiera chi agisce per rafforzare democrazia, dignità e solidarietà. "L'Europa è costruita dai suoi popoli...

La Madonna “Madre dei Bimbi di Cigoli”

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  Ogni 21 luglio, il colle di Cigoli, in provincia di Pisa, si trasforma in un cuore pulsante di fede. Le campane della pieve risuonano come un abbraccio che si estende su tutto il Valdarno, dove il tempo sembra fermarsi per celebrare una figura, che da secoli, è simbolo di fede, di consolazione e di miracolo: è la Madre dei Bimbi. Nel pieno del quattrocento, esattamente il 21 luglio 1451,   in un'Italia dilaniata dalla sofferenza e dalle guerre, una madre nel Castello di Treggiaia perse tre figli senza spiegazione, travolta dal dolore e dalla minaccia del marito. In preda alla disperazione, scelse le acque del torrente Roglio come ultimo rifugio. Ma il destino intervenne sotto forma di una donna misteriosa, “di nobile aspetto”, che la dissuase dal gesto estremo e le ridonò la speranza. Tornata a casa, il piccolo senza vita rinvenuto in culla fu miracolosamente risvegliato da un semplice tocco. La donna si disse chiamarsi Maria e abitare a Cigoli, tra Rocco e Michele. Poi ...

Il Penny Black: un piccolo rettangolo di carta rivoluzionò il mondo

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  Prima dell’arrivo del Penny Black, spedire una lettera era un azzardo. Il mittente scriveva, ma il costo della spedizione gravava sul destinatario. Se questi non poteva o non voleva pagare, la lettera tornava indietro: un sistema inefficiente, elitario, frustrante. Finché, nel 1840, tutto cambiò grazie a un’idea geniale: un francobollo adesivo da un penny. Nero, austero, potentissimo. Lo conosciamo con un nome diventato leggenda: Penny Black. L’autore di questa rivoluzione fu Rowland Hill, insegnante britannico con la testa piena di idee e lo spirito votato al servizio pubblico. Nel 1837 pubblicò Post Office Reform, proponendo una tariffa unica per tutto il Regno Unito e il pagamento anticipato da parte del mittente. A prova dell’avvenuto pagamento, suggeriva una piccola etichetta adesiva. Fu l’alba del francobollo. Il Parlamento esitava. Il Duca di Wellington lo osteggiava, anche il Primo Ministro Robert Peel era scettico. Ma Hill non si arrese. Nel 1839, la proposta fu acce...

Santa Toscana

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  Ogni 14 luglio, Verona si raccoglie in preghiera attorno alla memoria di Santa Toscana, figura straordinaria del XIV secolo che seppe trasformare dolore e solitudine in un'esistenza interamente dedicata agli ultimi. Nata verso il 1280 a Zevio, nelle vicinanze della città scaligera, Toscana apparteneva alla nobile famiglia dei de' Crescenti, con radici veronesi nella zona della Chiesa di San Pietro Incarnario. Fin dalla giovinezza mostrò un temperamento mite e un cuore incline alla pietà. Nel 1310, venne data in sposa ad Alberto Degli Occhi di Cane, anch’egli di nobile stirpe. Dopo il matrimonio, la coppia si trasferì a Verona, stabilendosi in una modesta dimora sul colle di San Zeno in Monte, nei pressi della chiesa di Santa Maria in Betlemme. Fu qui che Toscana iniziò a dedicarsi attivamente all’assistenza dei poveri, visitando le case più umili per offrire conforto e aiuto materiale. La svolta nella sua vita avvenne nel 1318, anno in cui rimase vedova. Di fronte al lutt...