La forza dell’esempio: Teresio Olivelli MOVM e beato, testimone tra le tenebre
Nel Giorno della Memoria siamo chiamati a un gesto che va oltre il ricordo: siamo chiamati a un atto di responsabilità. La Memoria non è un esercizio del passato, ma un impegno del presente. È la scelta consapevole di non lasciare che l’orrore cada nel silenzio, di non permettere che l’indifferenza diventi abitudine, di non accettare che la dignità umana possa essere ancora calpestata. Ricordare significa restituire voce a chi non può più parlare, ma significa anche lasciarsi interrogare da coloro che, in tempi di oscurità, seppero restare umani. Tra questi testimoni, la figura di Teresio Olivelli emerge come una delle più luminose e ardenti. Teresio nacque a Bellagio il 7 gennaio 1916, in una famiglia semplice e profondamente cristiana. La sua infanzia si svolse tra Carugo, Zeme e Mortara, dove maturò una fede limpida e un forte senso di responsabilità civile. Studente brillante, si diplomò al liceo Cairoli di Vigevano presentandosi all’esame con il distintivo dell’Azione Catt...