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Vergarolla, il boato che cambiò per sempre il destino di una città

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  Il 10 febbraio, nel Giorno del Ricordo, la nostra memoria torna a quelle terre dell’Adriatico orientale dove la storia si è fatta dolore, scelta, identità ferita. Tra le pagine più laceranti di quel capitolo c’è la strage di Vergarolla, avvenuta a Pola il 18 agosto 1946: un episodio che non fu soltanto una tragedia immane, ma il punto di svolta che spinse un’intera comunità verso l’esodo. Era una domenica d’estate, e Pola cercava di respirare un po’ di normalità dopo gli anni bui della guerra. Sulla spiaggia di Vergarolla si sarebbero dovute svolgere le gare natatorie della Coppa Scarioni, organizzate dalla “Pietas Julia”. Non era solo sport: era un modo per sentirsi ancora italiani, per affermare una continuità culturale e affettiva in un territorio già conteso, dove l’Istria era stata occupata dalla Jugoslavia di Tito e Pola viveva sotto amministrazione alleata. La spiaggia era piena di famiglie, bambini, giovani atleti. Nessuno poteva immaginare che, accanto all’arenile, g...

Giorno della Memoria: per non voltarsi dall’altra parte

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                                                Il Giorno della Memoria non è una semplice ricorrenza: è un impegno che deve attraversare ogni giorno dell’anno, guidando il nostro modo di pensare, di parlare, di agire. La Shoah rappresenta l’abisso più oscuro della storia europea: lo sterminio sistematico degli ebrei d’Europa, progettato dal nazismo e reso possibile anche dalla collaborazione attiva del fascismo italiano. Riconoscere questa responsabilità non è un atto di colpa, ma un atto di verità. Senza verità non esiste memoria, e senza memoria non esiste futuro. Le leggi razziali del 1938 non furono un’imposizione esterna: furono scritte, applicate e difese dal regime fascista. Furono italiani a espellere bambini dalle scuole, a licenziare lavoratori, a confiscare beni, a stilare elenchi, a consegnare famiglie intere alla persecuzione. La macchina della disc...