Quando l'Italia "inventò" la Posta Aerea
Maggio 1917, Italia – Nell’Europa impegnata, ferita, lacerata dalla Grande Guerra, un lampo di genio italiano stava già preparando il decollo verso il futuro. Tra le città di Torino e Roma, un volo sperimentale stava per scrivere una pagina inedita nella storia delle comunicazioni, portando alla luce il primo francobollo di Posta Aerea al mondo. Non era solo un pezzo di carta; era la promessa di un futuro dove le distanze si sarebbero accorciate grazie alla velocità dell'aria. Immaginate, un francobollo comune, quello da 25 centesimi "espresso" del 1903, trasformato per l'occasione. Su 200.000 esemplari venne apposta una soprastampa rossa eloquente: "ESPERIMENTO POSTA AEREA MAGGIO 1917 TORINO-ROMA – ROMA-TORINO". Tale piccola modifica lo rese immediatamente un simbolo, un oggetto da collezione così ambito che la vendita fu limitata a soli tre pezzi per persona. Un'iniziativa non casuale, ma voluta e autorizzata dal Ministro delle Poste dell'epo...